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By Giovan Battista Nicolucci

Primavera tra gli angeli s'aperse,

quando colei, che l'alme nostre scorza,

incontra questa angelica fe'forza,

tal che da terra il maggio al ciel converse.

Il sol che sopra sé faccie diverse

mostrar non sòl, cangiò viso per forza

a lo splendor che il suo raviva e sforza,

e insolita stagion là sù scoperse.

Di Giulio e Augusto il nome, ch'a l'arsura

de i mesi in che son nati si ritenne,

felice il lor natal ci raffigura.

Ma se sì chiaro spirto a noi mantenne

de l'anno la beltà, che seco dura,

l'anno maggio da lui chiamar convenne.