CCXXXI

By Domenico di Giovanni

Messer Tortoso quanto più ripenso

Nel vostro ragionar più veggo i fatti;

Gli amici di virtù, e' non sì fatti,

Ch'i' ho 'l cor di vergogna, e d'ira accenso.

E non so qui trovare altro compenso,

Se non che 'l tempo è breve, e i dì son ratti,

Verrà colei, che non sa romper patti

Per torci quinci, ed ha 'l mio consenso.

Mill'anni parmi, non vuo' dir che morto,

Ma ch'io sia vivo, per tardi, o per tempo

Spero salir, dove or pensando volo;

Di voi son certo, onde di tempo in tempo

Men prezzo questo mondo, e niun conforto

Devendomi partir da tanto duolo.