CCXXXII – Alfieri

By Giacomo Leopardi

Neri panni, che sete ognor di lutto,

O vero o finto, appo ad ogni altro insegna;

Io per sempre vi assumo, oggi che degna

Libertà vera ho compra al fin del tutto.

Rotti ho i ceppi in cui nacqui: a ciglio asciutto

Gli agi paterni dono, e in un la indegna

Lor servitù, che a star tremante insegna,

E a non cor mai d'alto intelletto il frutto.

L'ostro, l'infamia, i falsi onori, e l'oro

Abbian quei tanti in cui viltade è innata,

Pregio, il servire; il non pensar, decoro.

Io per me, sorte estimo assai beata,

Non conoscer né ambire altro tesoro,

Che fama eterna col sudor mercata.