CCXXXII

By Matteo Bandello

Lassa, pur tosto l'alma gloria mia

com'è fuggita, e seco ogni contento!

Ove più s'udirà quel rar concento

cui par non fu, né forse mai più fia?

Ahi Fracastor, che morte cruda e ria

a me ti ruba, e 'l bel poema ha spento

che la tua Musa, de l'aspro tormento

ch'a' Giudei Tito dè, tant'alto ordìa!

I cedri miei, che di tua man sovente

rigavi con gli esperii pomi d'oro

languidi stanno tra gl'allori e ' mirti.

Queste lagrime ond'io mi discoloro,

dicea Melsinia, devrian largamente

far piagner di Parnaso i dotti spirti.