CCXXXIII

By Giovan Battista Nicolucci

Or che sento d'amor l'opra compiuta,

e il titillar del cor, de le midolle,

e de le fibre non già mai satolle,

e de la mente pura, allegra, e acuta,

le cose, a che fu l'alma cieca e muta,

però ch'in altro stato ritrovolle,

così comprendo ad una ad una ch'holle

dentr'a memoria tal che non si muta.

Quest'angelica donna ebbe sua voglia

con lenta man sempre a la mia conforme,

e in modi occulti me 'l mostrò sovente;

poi ch'ella fatta m'è corrispondente

come i' suo amor trattasse, e in quante forme,

dolce diletto a raccontar m'invoglia.