CCXXXIX

By Matteo Bandello

Giace ne 'l vil preseppe il Re soperno

che su ne 'l ciel dà legge a gl'elementi;

quel che Zeffiro fe' con tanti venti

ignudo stassi ne 'l più algente verno.

Finito è fatto chi fu sempre eterno,

e freddo e fame pate ed altri stenti

per allumar le tenebrose menti

e dal mondo scacciar il Re d'inferno.

Le vaghe stelle in mezzo della notte,

quando 'l suo figlio partorì Maria,

di nova luce, ratto, s'adornaro;

e gl'alati corrier con voce pia

agli pastor, che stavan fra le grotte,

de 'l mondo la salute annoncïaro.