CCXXXV

By Giovan Battista Nicolucci

S'io sapea quel ch'ora saper mi giova

così mirato avrei,

e con tanto cordoglio,

dentro a quei lumi nubilosi e rei,

che, cessato l'orgoglio

e le fiere tempeste,

quasi un lucido ciel si saria mostra

allor che dopo nubi atre e moleste

fa di sé chiara e dilettosa mostra.