CCXXXVI

By Domenico di Giovanni

Un Giudice in grammatica civile

Ambasciator di Bientina alle tinche,

Disse com'e' legato delle Stinche,

Avea imparato legge in un barile.

E le chiocciole usciron del covile

Dicendo bonum est sanicus hinche,

E' lucci allor gridaron gemer trinche

Pe' Ghibellin cacciati dallo stile.

Cavoli, rape, bietole, in minuto

N'andarno a Siena tutti in calderone,

Per unger il Posciaio, ch'era svenuto;

E mona Ciola prese il Gonfalone,

Donandolo a Cesare per tributo,

Che andava a Serezan per le ragione.

Questo sentì Giunone,

E congregati assai Satrap'e Gracchi

Con sugna, e broda, e cipollata, e macchi.