CCXXXVI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Non t'affidar, superbo, alto e sublime

sempre io volando ruoto,

e altri or levo a le più alte cime,

or altri a terra scuoto:

né desperar tu d'ogni speme voto

giù nel tartareo fondo:

sempre io ruoto, e quel levo, e questo affondo.