CCXXXVII

By Domenico di Giovanni

Vuo' tu veder se Todi ha bel bestiame,

In un Ronzin, che vidi, ora ti specchia,

Rasa avea la coda, e d'una orecchia,

E tutto era scalbato di letame:

Sopra il groppone un pimacciuol di strame

Per attaccarvi su sua sella vecchia,

E 'n bocca avea un manico di secchia,

Che mezzo l'avea roso per la fame;

Rotto avea il dosso, e scorticato il ciglio,

E 'l corpo sforacchiato e 'l ventre asciutto,

E 'l cul per la vettura avea vermiglio.

Tre quarte d'occhio cieco, e l'altro cispo,

Cavati dentro ben un mezzo miglio,

Che 'l cor vi si vedea per lo condutto;

Se fusse stato asciutto

Pur delle gambe, e san del guidalesco:

Per altro egli era un fiero barberesco.