CCXXXVII – Cerretti
Odio i bassi concenti
Di citarista indegno
Uso a far coi potenti
Vil traffico d'ingegno,
E il delitto e la frode
Avvolti in bisso e in porpora
A coronar di lode.
Degno è Nason che accolgalo
Del freddo Istro la foce,
Quando a colui querelasi
Che il Perugin feroce
Spinse a l'orribil fame,
E a l'altro ond'è lo scoglio
Tuttor di Capri infame.
Cadon, derisi serti,
E inaridita fronda,
I lauri al lusso offerti,
Ma eterno il crin circonda,
E contro gli anni è scudo,
Lauro non compro, e libero
Fregio di merto ignudo.
O Ansani, a te non piegansi
Dome province e genti,
Né gli atrii tuoi rimbombano
Al fragor de' clienti;
E pur (difficil vanto)
Per te a la parca cetera
Sposai due volte il canto.
Tal da l'eleo conflitto
D'Enessidemo il figlio,
Due volte al corso invitto
E al pugillar periglio,
Movea al trinacrio tetto
A doppio inno di Pindaro
Invidiato oggetto.
De' prischi eroi le immagini
A suscitar rivolto,
Qual non fosti d'Eacite
L'ire imitando e il volto?
E chi te non ammira
Sotto il sembiante indomito
Del figlio di Semira?
Perfida! e che giovolle
Alma oltre il sesso ardita;
Vincer, con l'Indo molle,
Il faretrato Scita;
Se di rimorso atroce
Eterna romoreggiale
Nel vinto cor la voce?
Invan le cure a tergere
Da l'empio sen profano
Voluttà veglia, e libale
I don più scelti invano,
Che a lei nutre e colora
Col soggiogato oceano
La tributaria aurora.
Misero il reo se crede
Vita condur serena:
Tardo ha talvolta il piede,
Ma certa è ognor la pena:
Ecco, il feral delitto
Preso a punir, lo squallido
Spettro di re trafitto.
Come diverso il veggono,
Lasso! le regie mura
Dal dì che scese a l'Erebo
Tradita ombra immatura!
Gli aspidi di Megera
Ei scote, e il sen circondane
De l'infedel mogliera.
Esclama: empia, t'affretta:
Vieni, infallibil preda,
Devota a la vendetta:
Meco scender ti veda
il nero Abisso; e tenti
A nove colpe orribili
Novi ecitar tormenti.
Questo pugnal percossemi,
Da cara man vibrato;
Questo, sacro a le Eumenidi,
Vindice del mio fato,
Pena di te più amara
Prendasi, e il sen ti laceri
Spinto da man più cara.