CCXXXVIII

By Domenico di Giovanni

Io piglierò pe' pellicin il sacco,

E scuoterò sì le costure, e 'l fondo,

Ch'i' so che n'uscirà farina un mondo;

E' suol saper trovar le starne il bracco:

Al tuo goffo buffon darò del macco

Che più l'O di Giotto mi par tondo,

E da qui innanzi più non gli rispondo,

Per non gittar le margarite al ciacco.

E sapere' pur ben tenerti a loggia

Guazzando il cul in fuor con la Palandra

Con tante Muse, e con sì lunga foggia;

Ed anche so, che sia la Salamandra,

Che l'ho veduto con molti altri a Chioggia,

E canterò, che non fu mai Calandra;

E non sarò Cassandra:

Però non ti fidar del Messeratico

Che gli è già manomesso il buffonatico.

E viene aloè patico,

E non c'è vin da parto, o da Quaresima,

E son restato al fonte, ove si cresima.