CCXXXVIII
Che voi m'amaste, e che il sapesser quelle
ch'erano a voi compagne strette e fide,
i' non m'accorsi, ancor che tra le belle
e care vostre avea cortese ingresso,
e le grate accoglienze e i visi degni
esser dovean pur segni
ch'elle sapean quanto il cor vostro appresso
al mio s'accosti e annide.
Fui sì fuor di me stesso
che per aver consigli
ne le sciagure mie, ne' miei perigli,
né mai con queste né con altri mai
fuor che con me de l'amor mio parlai.