Cefalo rapito dall'Aurora di Ferraù Finzoni.
Fingi, FINZON, colora
la bella Dea da le rosate dita,
mentre il vago Garzon che l'innamora
su l'aureo carro a l'aureo albergo invita:
ché quanto più di porpora le dài,
vie più bella la fai;
e quel fin ostro, che 'l beI viso infiora,
cela il suo scorno ancora:
né ben si sa, se sia rossor di rosa,
o vergogna amorosa.