Che dall'ingiurie della fortuna non gli è conceduto il poetare.

By Girolamo Preti

De le miserie mie sì grave è 'l pondo,

O per mie colpe o per voler de' Numi,

Che se non cangia il mio destin costumi,

De' mali io vo precipitando al fondo.

Altro fui, altro son, di cure abbondo:

Quindi avvien che lo 'ngegno il duol consumi,

Né raggio è di speranza omai ch'allumi

Quest'orror di pensieri atro e profondo.

Fortuna ha me quasi bersaglio eletto,

E così pronta ad oltraggiarmi ha l'ira,

Che 'l presente m'attrista, e peggio aspetto.

Onde non più mia Musa a lauro aspira,

Ch'avendo io sol da lagrimar soggetto,

Mentre i' grido il mio mal, tace o sospira.