Che l'infelicità del suo amore gli toglie il poetare.

By Girolamo Preti

Sillano, i' amo, ahi lasso, e più non canto,

Ché fan tacer la Musa i miei tormenti.

Misero, i versi miei cangio in lamenti,

E se molto ho già scritto, or molto ho pianto.

Io vivo in foco, e costei fredda è quanto

Son le mie voglie e le sue luci ardenti;

Ond'io son muto e morto infra i viventi,

E più di fé che di cantar mi vanto.

Voi, cui Febo ed Amor sue grazie infonde,

Scolpite in carte la beltà ch'adoro,

Degno oggetto de' marmi e degl'inchiostri;

E costei, ch'è mia vita e per cui moro,

Poiché sue glorie il mio silenzio asconde,

Dopo morte da voi viva si mostri.