Che l'uomo vitioso degnamente non può correggere l'altrui deffecto. Rubrica XXXV...
A morto lume che per sé non splende
Altro già non accende,
Chosì huomo ch'è spento di vertute
Altrui non può coregger né dar luce;
Però che 'l cieco duce
Né sa, né vede camin di salute.