Chiede il ritratto a Guido Casoni.

By Giovambattista Marino

Oh se, GUIDO, impetrar mai potess'io,

or che tanta da me terra ti parte,

poi che Natura il nega, almen da l'Arte

finto ristoro al fervido desio!

Poria l'effigie tua posta del mio

Sacro Museo ne la più nobil parte,

la mole assecurar di quelle carte

cui ruina minaccia invido Oblio.

Fora, novo Palladio, a le sue porte

fatal custodia; e per timor di lei

non v'entrerebbe mai Tempo, né Morte.

E farebbe il Pittore, ed io farei,

immortali e felici in tanta sorte

la sua mano, il tuo volto, e gli occhi miei.