CHINA ALLA SPONDA...

By Giuseppe Giusti

China alla sponda dell'amato letto

veggo la donna mia, vigile e presta

precorrendo ogni moto, ogni richiesta

dell'adorato ed egro pargoletto:

ora sospira, ed or lo stringe al petto,

e i lini e l'erbe salutari appresta:

e nella faccia desolata e mesta

parla la piena del materno affetto.

Ebbro di nuova contentezza e pura,

tacito seggo dall'opposto lato,

tutto converso all'amorosa cura.

E negletto quantunque ed obbliato,

non mi lagno di lei, ché di natura

basta la voce a rendermi beato.