CHINA ALLA SPONDA...
China alla sponda dell'amato letto
veggo la donna mia, vigile e presta
precorrendo ogni moto, ogni richiesta
dell'adorato ed egro pargoletto:
ora sospira, ed or lo stringe al petto,
e i lini e l'erbe salutari appresta:
e nella faccia desolata e mesta
parla la piena del materno affetto.
Ebbro di nuova contentezza e pura,
tacito seggo dall'opposto lato,
tutto converso all'amorosa cura.
E negletto quantunque ed obbliato,
non mi lagno di lei, ché di natura
basta la voce a rendermi beato.