CI

By Francesco Beccuti

Per troncare un nodoso alto rampollo

dal ceppo ch'aduggiava il nostro campo,

vibra Paol la spada, e dal suo lampo

già incomincian le ghiande a dare il crollo.

Veggio far gioghi a l'empie fère al collo

dei rami che le fùro albergo e scampo.

Quando aveste giammai sì largo campo,

o penne, ricche del favor d'Apollo?

Qui spenda l'arte il suo valor, qui versi

l'eloquenza il suo fiume e qui rinnove

il magnanimo stile il suo coturno.

Qual fia stupore udir sonare in versi:

batter vede il suo tronco, cede Giove

al giusto impero del novel Saturno!