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By Giosue Carducci

È notte, e il nembo urla più sempre e il vento.

Frati spagnoli, apritemi il convento.

Lasciatemi posar sino a i divini

Misteri e al suon de' bronzi matutini.

Datemi allor quel che potete dare;

Date una bara ed uno scapolare,

Date una cella e la benedizione

A chi di mezzo mondo era padrone.

Questo capo a la chierca apparecchiato

Fu di molte corone incoronato,

Questo a le rozze lane ómero inchino

Levossi imperial ne l'ermellino.

Or morto in vista pria che in cimitero

Ruino anch'io come l'antico impero.