CI
È notte, e il nembo urla più sempre e il vento.
Frati spagnoli, apritemi il convento.
Lasciatemi posar sino a i divini
Misteri e al suon de' bronzi matutini.
Datemi allor quel che potete dare;
Date una bara ed uno scapolare,
Date una cella e la benedizione
A chi di mezzo mondo era padrone.
Questo capo a la chierca apparecchiato
Fu di molte corone incoronato,
Questo a le rozze lane ómero inchino
Levossi imperial ne l'ermellino.
Or morto in vista pria che in cimitero
Ruino anch'io come l'antico impero.