Cigno trasformato in Cigno di Bartolomeo Schidoni.
Vecchio meschin, che presso
al doloroso avello,
che chiude in grembo il mal rettor del lume
prendi con stranie piume
spoglia canuta di canoro augello,
se i trasformati tuoi vaghi sembianti
vuoi ch'io celebri e canti,
dammi il tuo canto istesso:
ché 'l destino maligno
cantar non dee d'un Cigno altri ch'un Cigno.