CII

By Francesco Beccuti

Se Lucrezia col sangue il giogo indegno

dice aver tolto al gran popol di Marte,

questa si vanti che con più bell'arte

lega le genti e le fa stare a segno.

Ed or la gentil alma e il chiaro ingegno,

dove 'l ciel tutte le sue grazie ha sparte,

da la sua libertà lieta si parte

né sa trovar per lei nodo più degno.

Ragion chiedea, ed era tempo omai,

che sì nobil soggetto, amato tanto,

anch'ei provasse gli amorosi lai.

Amor gli sia benigno e dolce quanto

vince in modestia ogni amator, né mai

turbi 'l seren de' suoi begli occhi 'l pianto.