CII

By Giacomo Lubrano

Magnanima Umiltà, se i Fasci e gli Ostri

calchi con piè vittorioso, or come

sembra un Eco d'obbrobrii il tuo gran nome,

e vil nebbia di volgo a gli occhi nostri?

Deh non più la Magia d'aulici Rostri

a' liberti del Fasto orni le chiome:

le Cristiane città faccian da Rome,

che i lor Superbi oppressero da mostri.

Sol fuggita la Gloria è gloria a' vivi,

ombra illustre del merto; e su gli altari

l'adora, morti, aureola de' Divi.

Si specchi a l'acque la Potenza, e impari:

queste su l'Alpi son piccoli rivi,

umiliate al suol, crescon in mari.