CII

By Giosue Carducci

Cupo e solo, nel bosco, a la capanna

Del carbonaio, il re sedeva un dì:

A la culla sedea, la ninna nanna

Ei brontolava al pargolo così.

– Ninna nanna! Che cosa si rimescola

Ne la paglia? perché bela l'ovil?

Tu porti il segno in fronte, e ridi orribile

In mezzo al sonno, o bambolo gentil.

Il gatto è morto, ninna nanna! In fronte

Tu il segno porti: crescerai d'età,

E brandirai la scure, uomo fatto: al monte

Treman le querce e ne la selva già.

Sparì del carbonar l'antica fede:

Del carbonaro il figlio, ecco, su vien:

Nel buon Dio, ninna nanna, ei più non crede

E nel re, ninna nanna, ancora men.

Il gatto è morto, e i topi allegramente

Ballan d'intorno: il dì lungi non è

Che diverremo favola a la gente,

Dio nel ciel, ninna nanna, e in terra io re.

Ahi mi cade il coraggio, e fuor di spene

Io mi sento malato ogni dì più!

Ninna nanna, lo so, lo veggo bene:

Carbonaietto, il mio boia sei tu.

È ninna nanna a te l'oscuro e lento

Salmo di morte a me. Cresci a tagliar

Questi grigi cernecchi: al collo, ahi, sento

Il freddo de le forbici strisciar.

Ninna nanna! qualcosa ne la paglia

Si rimescola: il regno hai preso tu!

Or via dal vecchio tronco abbatti e scaglia

Questo mio capo: il gatto è morto: giù.

Ninna nanna! la paglia si rimescola,

Belan le capre ne lo stabbio pien,

Il gatto è morto e i topolini ballano.

Dormi, boietto mio, dormi per ben! –