CII

By Giovan Battista Nicolucci

Perch'io dar possa a la virtute stanca

qualche ristoro ad ogni voglia mia,

e l'effige di lei più non mi dia

il sogno, che non viene, o, giunto, manca,

credendo averne la vittoria franca

tutto gioisco che dipinta sia,

ma, quando me le appresso, il guardo, pria

che la cominci a rimirar, si stanca,

e perch'ardo di sdegno, ch'altri volse

imitar quel ch'al mondo non ha essempio,

d'ira contra il destin, che qua mi volse,

di pietà di me stesso, e di desire

tanto maggior quanto che men l'adempio,

l'occhio avampato non la può soffrire.