CII

By Giovanni Boccaccio

Dante, se tu nell'amorosa spera,

com'io credo, dimori riguardando

la bella Bice, la qual già cantando

altra volta ti trasse là dov'era:

se per cambiar fallace vita a vera

amor non se n'oblia, io ti domando

per lei, di grazia, ciò che, contemplando,

a far ti fia assai cosa leggiera.

Io so che, infra l'altre anime liete

del terzo ciel, la mia Fiammetta vede

l'affanno mio dopo la sua partita:

pregala, se 'l gustar dolce di Lete

non la m'ha tolta, in luogo di merzede,

a sé m'impetri tosto la salita.