CII

By Ludovico Leporeo

Fo tenzon nel rion di Campo Marzo

Col canonico Andrònico d'Oderzo,

E fa la tresca e la moresca in terzo

Il donno Andrea de la contea di Tarzo.

Procurator mio creo Matteo Bomarzo,

Che sa il mestier da ver e non da scherzo,

L'ungo la man, e poi lo pungo e sferzo,

E gli avversari in modi vari sgarzo.

Propongo dubi a rubi e glose a scorzo

Al vaio ed al notaio Buonaccurzo,

Dando al Merenda la prebenda e l'orzo.

Litigo, imbroglio, e verzo l'oglio e l'urzo:

Ché ciascun fa di qua, di là suo sforzo,

Com'edera suol far, rampar nasturzo.