CII
Questa gentil pomata
del bel paese nostro,
donne, in servizio vostro abbiàn portata.
Non si può il suo valore
sprimere in tutto o raccontar a presso
perch'a questo liquore
si vede tal potere esser concesso
ch'ogni gran crepatura e largo fesso
al saldar presto inclina;
e tanto piú s'affina
quanto piú drento al vaso è rimenata.
D'animal giovinetto
si toglie il grasso a far questa unzione;
e quel che è piú perfetto
si cava lor da' lombi e dallo arnione,
e fassi insieme una incorporazione
con questo dolze pome:
e di qui proprio il nome
diriva e fa che l'è detta pomata.
Quando talvolta avviene
ch'un nerbo ingrossa, incrudelisce e tira
con questa ungasi bene
per fuggir doglia e placar la suo ira;
ché spesse volte di dolor sospira
chi non ha tal ricetta:
però molto perfetta
a quest'estremo, donne, è la pomata.
Ogni cosa villana,
unta con questa, par che si rassetti,
perché la purga e sana,
penetrando gli umor ne' luoghi stretti;
ma spesso dato v'è piú bossoletti
pien di falsa mistura:
abbiate adunque cura,
ché molti falsator c'è di pomata.
Qualche donna esser suole
ch'empiersi l'alberel vuol di suo mano,
né mai di noi si duole,
che la misura fare a lei lasciàno;
e benché assai del nostro vi mettiàno,
volentier lo faréno
per contentarvi a pieno,
né per altro portiàn questa pomata.