CIII – Menzini

By Giacomo Leopardi

Per più d'un augel al fero teschio attorto

Veggio ch'atro veleno intorno spiri,

Mostro crudel, che 'l livid'occhio e torto

Su lo splendor de l'altrui gloria giri.

Il perverso tuo cor prende conforto

Qualor più afflitta la virtù rimiri;

Ma se poi de la pace afferra il porto,

Ti s'apre un mar di duolo e di sospiri.

Deh se giammai ne l'immortal soggiorno

Le mie preghiere il Ciel cortese udille,

Oda pur queste, a cui sovente io torno:

Coronata di lucide faville

Splenda virtute; abbia letizia intorno,

Abbia la gloria; e tu mill'occhi e mille.