CIII

By Francesco Beccuti

Fu di grandezza la beltade eguale

al vostro nome, Europa, e fu ben degno,

né capia minor campo il bel disegno

de la forma celeste ed immortale:

e, sì come del mondo universale

drittamente l'Europa è il più bel regno,

così (non l'abbian l'altre donne a sdegno)

la beltà vostra sopra ogni altra sale.

E se a quei primi tempi Europa antica

fosse stata sì bella, il sommo Giove

non si vestia d'un pigro tauro il velo,

né men fidava al mar sì cara amica;

ma, prese del suo augel forme più nove,

v'avria portata degnamente in cielo.