CIII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Di suo tartareo speco

avventatosi al ciel nel mio bel volto,

sdegno fosco, atro e cieco,

quand'egli ardea più dolce, il sol n'ha tolto,

e tutto il mio rivolto

bel tranquillo in orribile procella,

a più dogliose strida

ognor mi sfida l'adirata stella.