CIII

By Giovanni Boccaccio

Era sereno il ciel, di stelle adorno,

e i venti tutti nelle lor caverne

posavono, e le nuvolette alterne

resolute eron tutte intorno intorno,

quand'una fiamma più chiara che 'l giorno,

rimirand'io alle cose superne,

veder mi parve per le strade eterne

volando fare al suo loco ritorno,

e di quella ver me nascer parole,

le quai dicien: «Chi meco esser desia,

benign'esser convien e ubidiente

e d'umiltà vestito; e, s'altro vuole

cammin tener, giammai meco non fia

nel sacro regno della lieta gente».