CIII

By Ludovico Leporeo

Giorni fugastri, chi può distornarvi,

Veloci più di fuggitivi cervi?

E chi vi diè così forzosi nervi,

Che lunghissima via non può stancarvi?

Non ponno carmi magici arrestarvi,

Né da l'obliquo corso trattenervi,

Sorvolanti nel cielo aspi protervi,

Né d'Eto e da Pirroo discompagnarvi.

Né Amor, né Morte vagliono a impedirvi,

Né Febo da le redini disciorvi,

Né da caparbietà disferocirvi.

Voi trascorrete infelloniti e torvi,

Né v'è Mesapo alcun che ardisca dirvi:

“Fermatevi, ch'io voglio il freno imporvi”.