CIII.

By Luigi Tansillo

Mentre d'amor, come mia stella volse,

La fiera signoria l'alma sofferse,

In vario stil mie pene al mondo sperse,

E parlando e piangendo assai si dolse.

Poi che dal carcer suo sdegno la sciolse,

E nel fiume letèo nuda l'asperse,

In nova gioia il vecchio duol converse,

Ed al pianto ed al dir tutta si tolse.

Or che la stringe un'altra volta, chiama,

Vedendo quanto è mal l'ozio e l'oblìo

A chi pregio ed onor fra gli altri brama.

E certo, benché allor fosse il desìo

Più di sfogare il cor, che d'aver fama,

Non era senza gloria il pianger mio.