CIII

By Auteur inconnu

Viva prudenza e chi suo legge attende:

questa è colei che 'n terra e 'n ciel risplende.

Questa leggiadra e trionfante donna

che tutto il mondo regge,

unico refrigerio, alta colonna

di chi ama suo legge:

per liberare il suo famoso gregge

da tanti strazi e sí lunghe fatiche,

contro a duo gran nimiche

di nostra vita oggi per noi contende.

L'una è speranza; e l'altra, ch'a un laccio

medesmo il collo piega,

paura è detta, che nel core un diaccio

sì freddo a tutti lega

ch'ogni riposo, ogni quiete niega

a chi ne' suo' legami si ritruova;

e poco a costor giova

cercar piatà dove è chi sempre offende.

Or l'una e l'altra di lor morta giace

sotto 'l pié di costei

c'ha posto il mondo in sempiterna pace,

poiché ha spenta colei

che sotto il duro freno uomini e dèi

insieme accolti a un giogo tenea;

né impetrar si potea

merzé dov'ogni crudeltà s'accende.

Chi cerca dopo morte un'altra vita

più felice trovare,

e l'alma, poiché fia da noi partita,

vieppiù che in vita ornare,

questa sol donna ci può liberare

da morte e porre in piú felice stato,

e fare ognun beato

che col suo scudo si cuopre e difende.