CIV (110)

By Luca Contile

Chi teme al fin ch'alcun maligno e rio

spirito estingua quella fiamma ardente

ch'or purga or arde l'aria de la mente

dov'è descritto 'l ciel, scolpito Dio;

chi teme che contrasti al bel desio,

la cui fiamma ha le fiamme inique spente

del cor, ch'or del mal far tanto si pente

quanto a seguire il ben già fu restio;

e s'anco spesso il senso lo lusinga

ed al suo reo piacer lo spinge e punge,

mostrando il dolce amaro e l'amar dolce,

pur ci da la man sua, benché lo stringa,

quinci e quindi torcendosi, va lunge

e nel seno d'Iddio lieto si folce.