CIV XX del

By Lorenzo de' Medici

O Sonno placidissimo, omai vieni

allo affannato cor che ti disia!

Serra il perenne fonte a' pianti mia,

o dolce oblivion, che tanto peni!

Vienne, unica quiete, quale affreni

sola il corso al desire, e in compagnia

mena la donna mia benigna e pia,

con gli occhi di pietà dolci e sereni.

Mostrami il lieto riso, ove già fêrno

le Grazie la lor sede, e il disio queti

un pio sembiante, una parola accorta.

Se così me la mostri, o sia etterno

il nostro sonno, o questi sonni lieti,

lasso, non passin per l'eburnea porta!