CIV

By Giacomo Lubrano

Sante le Grazie in Te favi celesti

forman coll'aureo dir ricco di sensi,

e del Sangue divino i rivi immensi

t'imporporano i labbri, i moti, i gesti.

L'Energie del Verbo al sommo ergesti.

Tutto è zel quanto parli, e quanto pensi.

Spaventi, e piaci; e in tuoni, in lampi intensi

le glorie del Taborre al Sina innesti.

Premii di dotte fronti a' tuoi gran merti

io con umile Lira Edere intesso,

perché crescano innati al Nome i serti.

Altre lauree ti diano il vizio oppresso,

chiuso a l'Alme l'Inferno, i Cieli aperti,

e la tua Lingua sia Fama a Te stesso.