CIV
E un altro va nella regione oscura,
e più non torna a riportar novelle:
così il regno dell´Orco e delle stelle,
ignoto ai vivi, eternamente dura.
Quello spirto ove andò? quella figura
com´è scomparsa? in sotterranee celle
c´è un prigionier che aspetta? o fuor da quelle
c´è una spoglia che omai si trasnatura?
Signor, né gli astri né le tombe un solo
detto han proferto; e il mio pensier non s´alza,
quest´ombra morta a superar col volo.
Signor, parlate: i vani spettri io vedo,
ma le cose non so. L´ora m´incalza.
Signor, parlate: io m´inginocchio e credo.