CIV

By Giovanni Prati

E un altro va nella regione oscura,

e più non torna a riportar novelle:

così il regno dell´Orco e delle stelle,

ignoto ai vivi, eternamente dura.

Quello spirto ove andò? quella figura

com´è scomparsa? in sotterranee celle

c´è un prigionier che aspetta? o fuor da quelle

c´è una spoglia che omai si trasnatura?

Signor, né gli astri né le tombe un solo

detto han proferto; e il mio pensier non s´alza,

quest´ombra morta a superar col volo.

Signor, parlate: i vani spettri io vedo,

ma le cose non so. L´ora m´incalza.

Signor, parlate: io m´inginocchio e credo.