CIV.
Né Cartagine mai, né Roma tanta
Ebbe ragion d'odiar questo paese,
Allor che l'una nel suo grembo offese
Il ferro, e l'altra il gran diletto; quanta
Io sol n'avrei, che da la schiera santa
Bandito, ov'eran le mie voci intese,
Fra genti, ond'uom mai gloria non attese,
Tienmi, e il mio nome di silenzio ammanta.
Né preghiera mi giova né fatica,
Ché l'aver fama e 'l dipartir mi nega
Fortuna, del mio ben sempre nemica.
Ma tu, signor, chi mi scacciò deh! prega
Che mi richiami, acciò che alcun non dica:
Vil femminella in Puglia il prende e lega.