CIV

By Pietro Jacopo De Jennaro

Io sono Amor ch'al mio volere strinse

Nettunno e Giove all'amoruso laccio,

e che per priego mai né per minaccio

questa faretra dal mio fianco scinse.

Or qui presente quil che 'l mundo vinse,

vinto remane, e transformato in giaccio

sento 'l mio foco, tal ch'io me desfaccio

qual neve al monte che dal sol se cinse,

mirando la bellezza, opra immortale,

gloria che mai fu vista, ond'io discarco

ogne mio peso e qui depongo l'arme.

Tu, sagio, prendi la giorlanda, e l'arco

togli, o pudica, e tu, ligiatra, il strale,

ché contrastar con vui non può giovarme.