CIX
Francesco, quante volte al cor mi rede
La vista, che mia vita fe' dolente,
E il riso che m'impresse nella mente
L'aspettato soccorso di mercede,
Io sento del cor mio far nuove prede,
Et d'altretanto foco l'alma ardente,
Et rinovar l'angosce antique spente,
La voglia, la vagheza et la mia fede.
Così in un punto l'alma si rinfiamma
Et spegne, poi che vede ogni speranza
Mancare in tutto al suo lungo disio.
Et veggio ben, che dura rimembranza
Destando va la tramortita fiamma,
Accioché nulla manchi al furor mio.