Clarissimi domini Vulpiani de Zanis iurisconsulti et poetae bononiensis, qui flo...
Theopilo, el mi duol perch'io non posso
Esser como sei tu um bel in pancha,
D'um parasito ver nulla ti mancha
Zanzator, temerario, grande e grosso.
E pazo questo è um mal che sta ne l'osso
E fa la lingua tua sì ardita e francha,
Tanto che di mal dir mai non si stancha,
E per mal far mai diventasti rosso.
O elgli è pur male che sì facta persona
Miseramente mendicando viva
E cerchi porcio suo prima che nona.
Impara almancho de sonar la piva
Lì acanto al Dolfo elgli è un mestro che sona,
Pacio è colui che la vintura schiva.
Um vol pur ch'io ti scriva
Che questa sia la tua suprema loda:
De' delectarti vivere a la broda.