CLI – Varano

By Giacomo Leopardi

L'alma, in cui d'ogni corpo immagin nasce

Pe' sensi, e col desio cresce, e diventa

Esca di lei, che di pensier si pasce,

Le amate in sé volgea di beltà spenta

Rare sembianze, onde ragion fu vinta

Troppo a cader pronta, e a risorger lenta;

E tal forma affinando al cupo avvinta

Suo meditar coll'infiammato ingegno:

Oimè! Amennira, disse, è dunque estinta!

Tant'ebbe il Ciel gli umani voti a sdegno,

Che d'eterna coprì nebbia quel volto,

Su cui partian grazia e onestade il regno?

Ah! se il bennato spirto in vaga avvolto

Spoglia, e concesso in dono ai bassi chiostri,

Innanzi tempo esser dovea ritolto,

Perché in lui tutta unir quanta si mostri

Viretù divisa fra mill'alme, e poi

Mesto farne argomento ai pianti nostri?

E perché al bel fulgor de' raggi suoi,

Mentre sparia, sì chiaro aggiunger lume

Per gravar d'atra notte Amore e noi?

Ma, lassa! donde avvien ch'io mi consume

Fra sì tristi sospir? Vinto pur giacque

Chi a la mia libertade arse le piume.

Tre lustri il Sol rivolse in giro, e tacque

De' miei desir l'agitatrice guerra,

Ch'ella destò, che per mio duol mi piacque.

Pace alfin mi recò lontana terra

Lunga etade, e men cruda immagin nova;

Ed or che il fral di lei sceso è sotterra,

Sveglia del foco mio l'antica prova

Nelle ceneri sue? Dunque l'acerba

Morte, che tutto spegne, Amor rinnova?

Dunque uno scioglie, e l'altro il nodo serba

Puù amaro? E per chi è polve e per chi vive

Va in un colpo di due trofei superba?

Deh! chi mi guida a le infelici rive,

Ove annebbiate dai lugubri orrori

Giaccion le membra pie di spirto prive?

Sì che di pianto e di fumanti odori,

E di fior copra le gelate spoglie,

E se vive le amai, spente le onori.

L'ultimo cercherei, se pur s'accoglie

Ne i languid'occhi, scolorito raggio,

Che in me temprasse l'affannate voglie:

Udrei, o udir parriami il parlar saggio

De le pallide labbra e taciturne,

Use a spirar dolcezza a ogni uom selvaggio;

E strignerei le fredde mani eburne

Con tanti d'amor segni e di pietade,

Che invidia ancor n'avrian l'altr'ossa e l'urne.