CLI

By Berardino Rota

In me solo per tempo il dolor cresce,

che tra morto e tra vivo ognihor mi tene;

e se ’l raffreno, allhor forte più vene,

come impedito rio più rapido esce.

Parimente mi piace e mi rincresce

la vita, priva del maggior suo bene:

piacemi, per restar vivo a le pene;

duolmi, ch’a un miser duol la vita accresce.

Che debbo dunque far senza il mio Tiphi

in mar che d’hor in hor più freme e ferve

perché ne scampi, o morto al fin lo schifi?

O troppo Parche a me parche e proterve,

o fortunata Philli, o felice Iphi,

che fa qui l’huom ch’a rio destin pur serve?