CLI

By Francesco Beccuti

Né si molesta a discoprire è Aurora

furto d'amor che grata notte asconda,

né sì noioso è Borea, quando sfronda

l'arbor che veste poi Favonio e Flora,

quanto un fren che mi tenne e tienmi ancòra,

perché 'l desio si rompa e si confonda:

ch'io già sarei, o compagnia gioconda,

con voi, come ci son con l'alma ognora.

Ma sarà 'l cielo un dì tanto sereno,

che io pur verrò dove una volta o dui

vidi così bel fior crescere in erba:

standomi intanto a le mie muse in seno,

vi chiamo e 'nvito a verseggiar con nui,

perché cantando il duol si disacerba.