CLIII

By Pietro Bembo

S´al vostro amor ben fermo non s´appoggia

mio cor, che ad ogni obietto par che adombre,

pregate lei, che ne´ begli occhi alloggia,

che di sì dura vita omai mi sgombre.

Non sempre alto dolor, che l´alma ingombre,

scema per consolar, ma talor poggia:

come lumi del ciel per notturne ombre,

come di foco in calce esca per pioggia.

Morte m´ha tolto a la mia dolce usanza:

or ho tutt´altro e più me stesso a noia,

anzi a disdegno, e sol pianger m´avanza.

Cosmo, chi visse un tempo in pace e ´n gioia,

poi vive in guerra e ´n pene, e più speranza

non ha di ritornar qual fu, si moia.