CLIII

By Torquato Tasso

Del puro lume onde i celesti giri

fece, il sole e le stelle, il mastro eterno

formò i vostri occhi ancora et al governo

vi pose Amor perché gli informi e giri;

e solo un raggio che di lor si miri

lunge sgombra da noi la notte e 'l verno

de gli affetti mondani, e un foco interno

v' accende di leggiadri alti desiri.

La fiamma crea gli spirti a lei sembianti

ne l' alme vaghe e l' arde e non le sface,

ma le fa pure di terrene e miste;

non è tema o dolor mai che n' attriste:

serena è come voi la nostra pace

e son pianti di gioia i nostri pianti.