CLIII

By Gaspara Stampa

Se poteste, signor, con l'occhio interno

penetrar i segreti del mio core,

come vedete queste ombre di fuore

apertamente con questo occhio esterno,

vi vedreste le pene de l'inferno,

un abisso infinito di dolore,

quanta mai gelosia, quanto timore

Amor ha dato o può dar in eterno.

E vedreste voi stesso seder donno

in mezzo a l'alma, cui tanti tormenti

non han potuto mai cavarvi, o ponno;

e tutti altri disir vedreste spenti,

od oppressi da grave ed alto sonno,

e sol quei d'aver voi desti ed ardenti.